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CONSIGLI UTILI

Coronavirus, i consigli dell’Università di Toronto e del TPH

Coronavirus Doctor

Il SARS-CoV-2, più comunemente conosciuto come nuovo coronavirus o coronavirus di Wuhan, è il nuovo membro della famiglia betacoronavirus che, dalla Cina, sta facendo il giro del mondo. Con la Corea del Sud al secondo e l’Italia al terzo posto del paesi più contagiati anche il Canada conta i suoi primi casi. Infatti, tre sono le persone contagiate a Toronto. Il rischio di diffusione nella comunità rimane, comunque, molto basso assicura Toronto Public Health. Scopriamo qualcosa in più su questa COVID-19 che sta creando paura e sgomento in tutto il mondo. Ma rimaniamo tranquilli, gli esperti assicurano che nel 80-90% dei casi si tratta di una normale influenza da cui si guarisce nel giro di pochi giorni. La chiave per evitare che il contagio si sviluppi è la prevenzione.

Sintomi e precauzioni per il Coronavirus

I sintomi del Corona Virus Disease 2019 sono per lo più gli stessi di una comune influenza: quindi tosse, febbre, mal di gola e difficoltà respiratorie. Solo nei soggetti con un quadro clinico complesso, dunque, affetti da diabete o altre patologie, o di età avanzata, possono aggravarsi. Sopraggiungono, quindi, polmonite, insufficienza renale e, nel 2.3% dei casi la morte. Se, da un lato, il tasso di mortalità è relativamente basso, dall’altro l’indice di contagiosità è di 2.28. Ciò significa che una persona infetta può trasmettere il virus fino a 2/3 persone.

Influenza

Ma come evitare il contagio? Basta seguire semplici e basilari regole. Uno: lavarsi le mani spesso e con acqua e sapone o soluzioni a base di alcol. Due: coprirsi la bocca con un fazzoletto in caso di tosse e starnuti e gettarlo subito dopo. Tre: mantenere una sostanziale distanza dalle altre persone quando si starnutisce o tossisce. Quattro: evitare di toccarsi gli occhi, il naso e la bocca con le mani sporche se si presenta o se si è stati in contatto con persone aventi alcuni dei sintomi della malattia. Cinque: restare a casa se si hanno sintomi influenzali. Infine, evitare di entrare in contatto con persone che provengono da aree a rischio.

I consigli dell’Università di Toronto

Con i primi casi confermati nella città dell’Ontario, l’Università di Toronto ha deciso di stilare una sorta di vademecum. Consiglia, innanzitutto, agli studenti con sintomi influenzali di non frequentare le lezioni finché non siano totalmente guariti. Restare in casa e munirsi di antipiretici, sciroppi per la tosse e pastiglie per la gola. Oltre che un termometro, e salviette o spray disinfettati, con almeno 60% di alcol. Si raccomanda l’igiene personale e delle superfici con cui si entra in contatto. Inoltre, di chiamare al Telehealth Ontario 1-866-797-0000 o 1-866-797-0007 per qualsiasi chiarimento. A tale numero invita a chiamare anche chi è appena rientrato da un paese a rischio, sebbene non presenti sintomi influenzali.

Dont Panic per il coronavirus

Mentre chi è appena tornato da una nazione inclusa nei focolai del virus deve obbligatoriamente chiamare il dottore di famiglia o il centro sanitario del campus. E, nel frattempo, adempiere alla quarantena fiduciaria in casa, per almeno 14 giorni. L’incubazione della malattia, infatti, si stima duri due settimane. Perciò, nel dubbio, meglio evitare contatti con altre persone. Si sconsiglia, poi, di intraprendere viaggi in Cina e nelle altre nazioni in cui il Coronavirus è presente e cancellare quelli già prenotati. Per chi era sul volo del 22 gennaio, proveniente da Guangzhou, il TPH ha istituito il numero verde gratuito, 416-338-7600, a cui chiamare da lunedì a venerdì, dalle 8.30 alle 14.30, per segnalarlo.
Ricordiamo che la prevenzione non è mai troppa ma, allo stesso tempo, non bisogna allarmarsi e preoccuparsi eccessivamente. Poiché la paura e la psicosi non portano a nulla.

 

Coronavirus, i consigli dell’Università di Toronto e del TPH ultima modifica: 2020-02-25T11:58:48-05:00 da Serena Villella
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