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La Little Italy di Toronto: l’altra faccia della città

Little Italy toronto

Italiani, popolo di esploratori! Eh si, perché ogni città che si rispetti ha il suo retaggio culturale, e a volte questo si sposa con contaminazioni etniche davvero sorprendenti. La città di Toronto non fa eccezione, dal momento che al suo interno vi è un piccolo (ma importante) assaggio d’Italia. Infatti nella metropoli canadese è possibile visitare la Little Italy del luogo, così come quando ci si reca a New York o a Boston. Curiosi di conoscerla? Scopriamo di più!

La Little Italy di Toronto: profumo di casa e di comunità

Nella ridente zona di Toronto, nel cuore del paese della foglia d’acero, risiedono ben 430 mila italiani. Sebbene vi siano delle Little Italy anche nelle città di Montreal e Vancouver, nella Little Italy di College Street (a Toronto) le tradizioni italiane costituiscono un valore imprescindibile. Ormai entrata a far parte dell’intero tessuto sociale, la cultura italica ha letteralmente folgorato gli abitanti canadesi, conquistandoli a tutto spiano. Moltissimi giovani, infatti, frequentano quest’area ritenuta la più cool, sempre gremita di ristoranti e bar parecchio affollati. In un certo senso all’estero l’Italia viene percepita come simbolo di divertimento e spensieratezza, e questo spirito così bohémien non poteva essere ignorato dalla vivida comunità autoctona. Tutto è incentrato a far apparire la Little Italy presa in esame come una vera e propria realtà italiana: negozi di moda in pieno stile tricolore, gelaterie artigianali e pizzerie che strizzano l’occhio al saper fare napoletano.

Nel quartiere italiano di Little Italy si respira tutta l'ospitalità tipica degli italiani

A Little Italy si respira tutta l’ospitalità tipica degli italiani

Sembra davvero di respirare il clima e l’atmosfera giocosa della penisola, mentre si acquistano prodotti molto simili a quelli che si potrebbero trovare in Italia. Ciò che sorprende è l’altissimo grado di interazione e di scambio culturale che è venuto a crearsi tra il Canada e il Bel paese. Da questa commistione di generi e tradizioni è nato qualcosa di unico, come ad esempio i veal sandwiches, o la Brio Italian Soda Drink. Quello di Little Italy a College Street non è un ghetto, bensì un nuovo mondo, in cui due luoghi estremamente diversi e lontani si incontrano, producendo effetti davvero sorprendenti. L’amore e la stima del Canada verso gli italiani si è palesata in modo ancor più esplicito con la creazione dell’unica Italian Walk of Fame, dove figurano personaggi del calibro di Giancarlo Giannini, Joe Mantegna, Franco Nero e Maria Grazia Cucinotta.

Il cuore di un popolo: la lingua

Abbiamo visto come nella Little Italy di Toronto vi sia una proverbiale fusione di tradizioni tra loro così eterogenee, eppure così perfettamente in armonia. Ciò che però stupisce, trovandosi nel quartiere italiano in Canada, è che anche un elemento apparentemente intoccabile come la lingua possa aver trovato un’ulteriore forma di espressione. In questa particolare parte della città esiste, infatti, il Corriere Canadese (una sorta di rivisitazione del Corriere della Sera). Questo quotidiano è scritto in italiano, ed ha come scopo principale quello di parlare dell’Italia in termini più obiettivi e positivi possibile. Si tratta anche di notizie canadesi, e di quelle delle comunità italiane all’estero. Sbalordisce più di ogni altra cosa, però, l’ideazione di un nuovo idioma, l’italiese. Non c’è contaminazione più affascinante di quella tra culture differenti, e anche in questo caso il prodotto che emerge è curioso.

Scorcio di Little Italy

Scorcio di Little Italy

Il coraggio e la necessità degli italiani di spostarsi per trovare condizioni di vita migliori non ha mai abbattuto questo popolo, che ha sempre cercato il modo di adattarsi come poteva. Il bisogno di cambiare per poter sopravvivere ha fatto si che gli italiani trapiantati a Toronto fossero obbligati ad imparare una lingua che risultava bizzarra, e a tratti ostica. Per questo è nato l’italiese, maccheronica unione del canadese con l’italiano. Qualche esempio è rappresentato dalla parola sviccia, cioè switch (interruttore), oppure farma (farm: fattoria). Ormai questi due universi non sono più paralleli, ma si sono incontrati stringendo un legame davvero indissolubile. Gli italo- canadesi sono una comunità, una famiglia, che esprime sé stessa in modi sempre tradizionali, ma in un certo senso innovativi. Che ci fate ancora seduti? La Little Italy di Toronto vi aspetta!

Marcella Calascibetta

Autore: Marcella Calascibetta

Scrivo dall’età di sedici anni, e (per fortuna) non ho mai smesso. Sono laureata con orgoglio alla Federico II di Napoli, città che amo e che mi diede i natali. Con mia grande gioia, ho avuto la possibilità di veder pubblicato il mio primo romanzo, dopo tanti anni che era rimasto segregato in un cassetto. Una frase che mi rispecchia? I sogni migliori si fanno da svegli!

La Little Italy di Toronto: l’altra faccia della città ultima modifica: 2018-12-07T07:07:22-04:00 da Marcella Calascibetta

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