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Una formica atomica alla conquista di Toronto

Sebastian Giovinco

Fonte: Skysports

La storia di Sebastian Giovinco è quella di un grande talento che ha provato a sfondare nel calcio nostrano. E fino ad un certo punto della carriera tutto sembrava andare in questa direzione: la Juventus sempre più da protagonista, la Nazionale, l’affetto del pubblico. Ma la discontinuità ed un movimento calcistico che ha sempre punta sempre più sulla fisicità e meno sulla tecnica lo ha portato a fare una scelta radicale: l’esperienza in Canada, nel Toronto Fc.

Nemo propheta in patria

Torinese e juventino, Sebastian Giovinco viene prelevato dalla squadra ci cui è tifoso non ancora maggiorenne, ed esordisce nelle file bianconere nella stagione della serie B, nella partita interna col Bologna, fornendo anche un assist a David Trezeguet. Il grande talento della formica atomica (così è chiamato per la bassa statura) sembra indirizzarlo ad un futuro da predestinato. Ma la giovane età e le alterne fortune con la maglia bianconera fanno sì che il ragazzo venga mandato a farsi le ossa prima ad Empoli e poi a Parma.

Sebastian Giovinco

Sebastian Giovinco con la maglia della Juventus. Fonte: Calcioweb

In provincia Seba mette in mostra tutto il suo talento, segnando anche qualche golletto avvelenato alla sua squadra del cuore, rea di non aver ancora realmente creduto in lui. Al termine di due anni molto positivi in Emilia, la Juventus finalmente lo richiama alla base, decisa finalmente a puntare sul piccolo talento cresciuto all’ombra della Mole. La stagione del ritorno in bianconero è tutto sommato positiva con 11 reti complessive in 42 partite. L’anno successivo, tuttavia, l’arrivo di Carlos Tevez relega Giovinco a un ruolo di comprimario e il suo minutaggio scende significativamente. Nel 2014-15, infine, anche l’arrivo di Allegri sulla panchina non cambia la situazione della formica atomica, che a gennaio riceve un’offerta economica irrinunciabile. A volerlo è il Toronto FC, che gli offre un contratto sontuoso a patto che la Juventus lo liberi. La società bianconera decide di accontentare il talento torinese, che si prepara ad un’avventura che lo renderà immediatamente protagonista.

L’approdo ai Toronto FC

Nelle prime 12 partite in Canada Sebastian Giovinco segna 7 gol e fornisce sei assist. È solo l’inizio di una stagione straordinaria, che vedrà il ragazzo laurearsi come capocannoniere del torneo e trascinatore dei Toronto FC. La squadra, piuttosto modesta, riesce addirittura a raggiungere i play-off grazie alle sue giocate. Sebastian, infatti, realizza il record assoluto della classifica all time di goal più assist, con 35 punti. In pochi mesi si è già conquistato l’MLS. Nell’anno successivo viene premiato come miglior esordiente della stagione 2015 del campionato statunitense, come giocatore dell’anno della MLS, oltre a vincere l’MLS Golden Boot.

Sebastian Giovinco

La formica atomica esulta dopo un goal con la maglia dei Toronto FC. Fonte: Sportsnet

Il secondo anno in Canada, consacra definitivamente la formica atomica, che segna 21 reti, condite da ben 15 assist, oltre a varie giocate sensazionali. Le sue prestazioni sono contagiose per gli altri giocatori del Toronto FC, che arriva alla finale dell’MLS, perdendola solo ai rigori contro i Seattle Sounders. Una parziale rivincita, tuttavia, ci sarà nell’MLS Cup 2017, vinta da Toronto per 2-0. Nemmeno a dirlo, Giovinco entra in entrambe le azioni dei goal.

Il treble con i canadesi

Il titolo è comunque solo rimandato. In quell’anno, sempre con Sebastian Giovinco sugli scudi, il Toronto FC vince il suo primo titolo di MLS, oltre alla Supporters’ Shield, il trofeo assegnato alla squadra della Major League Soccer che ottiene il maggior numero di punti nella classifica generale della regular season. È uno storico treble, che spinge nel mito i calciatori canadesi e soprattutto il loro leader talentuoso.

Sebastian Giovinco

Sebastian Giovinco premiato come miglior giocatore dell’MLS 2016. Fonte: Waking the Red

L’anno appena trascorso ha visto un calo della squadra in campionato, che per la prima volta con Giovinco in squadra non si qualifica ai play-off. La causa di questa debacle è dovuta al cambiamento degli obiettivi della società, che punta tutto sulla CONCACAF Champions League. Il Toronto FC, infatti, arriva in finale affrontando i messicani del Guadalajara. Nonostante il goal nella finale di ritorno, però, Giovinco non riesce a regalare il prestigioso trofeo ai compagni. I rigori sono infatti fatali ai canadesi.

Sebastian Giovinco

Dopo tre anni Giovinco è stato richiamato in Nazionale da Roberto Mancini. Fonte: MLS Soccer Italia

Ormai, però, Sebastian Giovinco è un vero e proprio idolo dei supporters canadesi. In un’intervista recente, inoltre, il ragazzo ha anche dichiarato di voler chiudere la carriera in Canada, dove finalmente è riuscito ad esprimersi al pieno delle sue potenzialità e dove è il giocatore più pagato del campionato. Questa esperienza, infine, gli ha anche regalato il ritorno in Nazionale a tre anni dall’ultima qualificazione. E chissà che non possa essere proprio lui l’uomo da cui ripartire.

Luigi Bove

Autore: Luigi Bove

Amante della scrittura, dell’arte, del calcio e della vita. Filosofo mancato, sportivo mancato, studioso..mai stato. Mi piace scoprire i vari aspetti del mondo, restando sempre legato alla mia città, Caserta.

Una formica atomica alla conquista di Toronto ultima modifica: 2019-01-09T10:30:44-04:00 da Luigi Bove

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